Materie prime riciclate e lavorazioni a basso impatto ambientale per diminuire l’impronta ecologica.

 

I problemi legati all’ambiente affliggono ormai da troppo tempo il nostro mondo: l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, lo scioglimento dei ghiacci e, più in generale, i cambiamenti climatici sono segnali che il cambiamento delle nostre abitudini è ormai un’esigenza improcrastinabile.

Abbiamo un solo pianeta su cui vivere, siamo parte di un tutto che vibra delle nostre stesse risonanze. Di questo hanno iniziato ad accorgersi anche i governi di (quasi) tutti i Paesi del mondo, e questa consapevolezza sta portando all’applicazione di piani di economia sostenibile e a varie forme di incentivi volti ad educare i cittadini ad una nuova forma di rispetto per la nostra Terra.
Il nostro Mondo non è una miniera inesauribile di risorse da spremere ma una molteplicità di parti insieme in un equilibrio sempre più precario e, almeno su questo, c’è ormai una visione condivisa in modo unanime.
In questo primo secolo del nuovo millennio ognuno di noi dovrà assumersi le proprie responsabilità, comprendere di essere parte integrante di una società che deve lavora per riparare i danni che essa stessa ha fatto negli ultimi 100 anni. Ognuno di noi è solo un piccolo ingranaggio, certo, ma ogni ingranaggio deve girare nel verso giusto affinché una macchina funzioni come deve.

E’ inutile cercare di alleggerirsi la coscienza cercando le responsabilità altrove: la crescita di inquinamento e cambiamenti climatici è perfettamente sovrapponibile con lo sviluppo delle attività industriali e con la conseguente crescita dei consumi delle popolazioni.

Noi di Aliseo, come industria, sappiamo che dobbiamo fare la nostra parte: già da qualche anno infatti abbiamo intrapreso un percorso di “presa in carico della Vita”, investendo in maniera sempre più cospicua in aziende, terzisti e collaboratori che utilizzino nei loro processi produttivi energia proveniente da fonti rinnovabili e acque di riciclo per le lavorazioni di tintoria e rifinizione.
Sempre di più ci avvaliamo di materie prime e filati nati da processi di riuso, come i poliesteri “post-consumer recycled” (generati da bottiglie plastiche riciclate o ripescate dagli oceani) e le viscose prodotte utilizzando contenuti ridotti di acqua non potabile. Anche per quanto riguarda le materie prime non riciclate, prediligiamo la scelta di cotoni organici, trattati con prodotti biologici e coltivati senza l’uso di pesticidi.
Certo non sarà un velluto a salvare il mondo, ma noi sentiamo forte il desiderio e la responsabilità di fare la nostra parte per contribuire ad alleggerire il carico che le nostre attività hanno sul nostro pianeta, perché le scelte che faremo nei prossimi decenni influiranno in modo netto sulla Storia dell’umanità.
Mai come adesso, come recita un noto cantautore italiano in una sua canzone, “La Storia siamo noi, […] siamo noi che abbiamo tutto da vincere o tutto da perdere”.

E se ognuno farà la propria parte, vinceremo tutti.